C’è un incubo ricorrente per ogni imprenditore: un magazzino enorme, pieno di personale e costi di riscaldamento, ma… mezzo vuoto perché è un mese di “bassa stagione”. Oppure, al contrario: un magazzino che scoppia, merce nei corridoi e clienti arrabbiati perché non si riesce a spedire.
La rigidità è il nemico numero uno delle PMI italiane. Oggi parliamo di come la Logistica Conto Terzi (Outsourcing) sia la leva finanziaria per variabilizzare i costi.
L’effetto “Fisarmonica” Gestire la logistica internamente significa avere costi fissi (affitto, muletti, stipendi, manutenzione) che pagate indipendentemente dal fatturato del mese. Affidarsi a un partner logistico, invece, vi permette di pagare solo per lo spazio e i servizi che utilizzate realmente. Avete un picco di ordini a Natale? Pagate per 1000 posti pallet. A Febbraio calano gli ordini? Ne pagate 200. Il rischio d’impresa si sposta da voi al fornitore.
Focus sul Core Business Se producete vino, bulloni o elettronica, il vostro mestiere è produrre e vendere. Ogni ora passata a gestire un inventario o a cercare un magazziniere è un’ora tolta allo sviluppo del vostro prodotto. Delegare la logistica significa liberare risorse mentali ed economiche per far crescere l’azienda.
Conclusione Non guardate all’outsourcing solo come a una fattura in più. Guardatelo come un modo per rendere la vostra azienda agile, leggera e pronta a scattare quando il mercato lo richiede.






