Guardate un camion che esce dal vostro magazzino dopo aver consegnato la merce. Se utilizzate cassette rigide in plastica o gabbie metalliche non pieghevoli, quel camion sta tornando indietro pieno di… nulla. State pagando gasolio, autista e usura del mezzo per trasportare volumi vuoti.
Nella logistica moderna, questo è un’eresia. Oggi parliamo di come i contenitori in plastica abbattibili (foldable) sono l’arma segreta per abbattere i costi della Reverse Logistics.
La matematica dello spazio (1:5)
Il vantaggio tecnico dei contenitori che si chiudono su se stessi è brutale. Immaginate di avere un camion che porta 33 pallet di merce confezionata in cassette rigide. Al ritorno, quel camion riporterà indietro esattamente le stesse cassette vuote. Rapporto 1 a 1.
Con i contenitori abbattibili, il rapporto diventa spesso 1 a 5. Significa che una volta svuotate e ripiegate, le cassette occupano un quinto dello spazio. Risultato: Un solo camion riporta indietro i vuoti che prima richiedevano 5 camion.
Meno viaggi, meno CO2, meno costi Questo impatta su tre voci fondamentali del bilancio aziendale:
- Taglio dei costi di trasporto: Ridurre i viaggi di ritorno dell’80% è un risparmio diretto in fattura.
- Spazio in magazzino: Quando i contenitori non servono (bassa stagione), occupano pochissimo spazio a terra nel vostro stabilimento di Collegno o in quello dei clienti.
- Sostenibilità reale: Meno camion in strada significano meno emissioni. È un argomento fortissimo per i Buyer attenti al bilancio di sostenibilità.
Se gestite circuiti chiusi (consegna al cliente e ritiro del vuoto), la domanda da farsi non è “quanto costano le cassette pieghevoli?”, ma “quanto mi sta costando trasportare aria ogni giorno?”.





